mercoledì 27 settembre 2017

Torta di zucca e castagne



Appena scendono le temperatura mi assale il pensiero irrefrenabile di torte da forno; non preparo spesso dolci lievitati, ma guardando una zucca abbandonata in cucina non ho resistito!
Il risultato è una torta super autunnale, morbida e fondente, che resta umida per 4 giorni.
Mi piace abbinarla al caffè la mattina o al tè nero il pomeriggio. Potete servirla con la panna montata, sarebbe il massimo! Tanto il freddo fa bruciare di più, non dimentichiamocelo.


Ingredienti e sostituzioni
Non contenta della zucca ho aggiunto farina di marroni e spezie, ma potete ometterle tranquillamente se non le amate e sostituire il quantitativo di farina di marroni con pari peso di una normale; vi consiglio la farina tipo “0”, oppure la farina di farro bianca. Se volete realizzare una torta senza glutine, usate pure un mix di farine apposite.

Il burro è difficile da sostituire in questo caso, perché è proprio lui che conferisce la morbidezza alla torta! Se proprio non volete usarlo, potete montare lo zucchero insieme alle uova e aggiungere un’emulsione realizzata con 84% di olio e 16% di acqua sul peso del burro.

Ho utilizzato lo zucchero di cocco per abbassare l’indice glicemico e rendere la torta più sana, ma se preferite potete sostituirlo tranquillamente con quello normale o di canna grezzo.

Per quanto riguarda la zucca, sceglietela compatta e poco acquosa per un risultato migliore; vi consiglio la Butternut oppure la Piacentina. Per ottenere la polpa, inserite uno stecchino di legno o di acciaio nella buccia della zucca e infornatela intera su una teglia coperta di carta forno; accendete il forno a 200°C e lasciate cuocere la zucca per 45 minuti/un’ora, fin quando non riuscirete ad estrarre facilmente lo stecchino dalla buccia.
Lasciate raffreddare, tagliate la zucca a metà e ricavate la polpa eliminando i semi e la buccia.
Frullate la polpa usando un mixer oppure un minipimer.



Ingredienti per una torta da 22 cm di diametro e 10 cm di altezza
Cottura in forno a 160°C se statico, 140°C se ventilato, per circa un’ora


400 g purea di zucca

120 g burro morbido
240 g zucchero di cocco o normale

140 g farina “0”
100 g farina di marroni o castagne
½ cucchiaino sale
½ cucchiaino lievito per dolci o cremortartaro
1 cucchiaino bicarbonato
1 cucchiaino cannella
1 cucchiaino chiodi di garofano macinati
1 cucchiaino noce moscata grattugiata

2 uova bio


Ho ottenuto la purea di zucca cuocendola in forno (per i passaggi, leggete l’introduzione del post). Ho eliminato semi e buccia e ho frullato la purea ottenuta con un minipimer.
Ve ne serviranno 400 g, teneteli da parte.

Accendete il forno a 160°C se statico, 140°C se ventilato.
Imburrate ed infarinate uno stampo per ciambella, oppure preparatelo con olio staccante spray.

Ammorbidite il burro tagliandolo a cubetti e scaldandolo leggermente al microonde; oppure lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente.
Montatelo bene con lo zucchero, utilizzando un frullino elettrico oppure una planetaria.
Nel frattempo, in una ciotola, mescolate le farina, il sale, il lievito, il bicarbonato e le spezie. Setacciateli.

Aggiungete ora le uova, uno alla volta, mescolando bene.
Versate ora sul composto il mix di farine setacciate, mescolate leggermente.

Aggiungete la polpa di zucca e mescolate per ottenere un composto omogeneo; trasferitelo a cucchiaiate nello stampo e infornate in forno già caldo.

Lasciate cuocere per circa un'ora, verificate la cottura inserendo uno stuzzicadenti al'interno, dovrà uscire pulito.
Sfornate, lasciate intiepidire e trasferite la torta su una griglia capovolgendo lo stampo.
Servita tiepida o fredda.
Si conserva 4 giorni avvolta da pellicola a temperatura ambiente; se le temperature fossero ancora alte, meglio conservarla in frigorifero. Potete anche congelarla, si conserva per 3 mesi avvolta in cellophane per alimenti.

mercoledì 20 settembre 2017

Brownies



Mmmmmm, brownies!!!
Sono una delle poche donne a non avere praticamente mai voglia di cioccolato, ma mettetemi questi brownies davanti e vedrete come mi trasformo!
L’unica difficoltà di questa ricetta è rappresentata dal tempo di cottura, se troppo cotto questo dolce cambia totalmente e perde la caratteristica ed essenziale scioglievolezza. Meglio ridurre i tempi e controllarlo dopo 20-25 minuti!
Questa è una ricetta originale, con cioccolato fondente fuso; ne esistono tante con il cacao, ma a me non piacciono, sono meno peccaminose! A volte quando lo preparo tolgo 100 g di zucchero, perché è una bomba; sappiate però che così facendo otterrete un brownie meno corposo e più bassino, per evitare tutto ciò potete eventualmente togliere un uovo dalla ricetta.
Mi piace abbinarlo con panna fresca montata e non zuccherata e, ovviamente, lamponi; potete aggiungere alla ricetta un cucchiaino raso della vostra spezia preferita, io opto spesso per il cardamomo. Mi raccomando, utilizzate cioccolato fondente di qualità.



Indredienti per 8 persone (stampo rettangolare da 20x30 cm)
Cottura 25-30 min in forno a 170°C se statico, 150°C se ventilato


200 g cioccolato fondente 67-70%
175 g burro ammorbidito
325 g zucchero semolato
130 g farina 00
3 uova medie


Accendete il forno a 170°C se statico, 150°C se ventilato.
Mettete sul fuoco una casseruola stretta e profonda, riempita d’acqua per metà. Versate in una ciotola grande il cioccolato a pezzetti e il burro morbido e posatela sulla casseruola.
L’acqua non deve toccare la ciotola e il fuoco deve essere basso, in modo che l’acqua non arrivi all’ebollizione; eviterete così un riscaldamento eccessivo del cioccolato.
Mescolate spesso, fin quando il composto non sarà omogeneo.

Togliete dal fuoco, se troppo caldo lasciate intiepidire.
A questo punto aggiungete lo zucchero, mescolando bene; unite la farina setacciata.

Aggiungete al composto le uova, uno alla volta, mescolando.
Versate il tutto in uno stampo imburrato ed infarinato oppure rivestito di carta forno ed infornate in forno già caldo.

Dopo 20-25 minuti, controllate la cottura del brownie: è importante che rimanga morbido, soprattutto nel centro. Meglio cuocerlo poco, piuttosto che troppo.
Lasciate raffreddare e servitelo in monoporzioni, accompagnandolo con panna fresca, cacao o zucchero a velo.
Potete congelarlo e tirarlo fuori circa un’ prima di servirlo.

giovedì 24 agosto 2017

"Cheesecake" vegan di anacardi con mango e frutto della passione



Non scambiate questa torta per un cheesecake classico; è la classica versione vegan della mia torta preferita, in cui al posto dei latticini si utilizzano anacardi lasciati in acqua per renderli morbidi e più digeribili. Vi avevo già proposto una cheesecake vegan e crudista qui, ma approfittando del caldo afoso che ci fa ancora soffrire, ho deciso di realizzarne una versione freschissima e accesa, per dimostrare che con qualche accorgimento si possono realizzare torte sane ma bellissime.
Questa torta piace a tutti, anche ai bambini, l’unico requisito è quello di amare il cocco, perché come molte altre torte vegan e crudiste, l’elemento che fa addensare il tutto in frigorifero è proprio l’olio di cocco ed è impossibile coprirne il gusto caratteristico.
Questa torta è anche senza glutine, senza zucchero raffinato, quindi sicuramente più sana di molte altre torte classiche. Io la uso per intervallarla alle merende tradizionali meno salutiste, non le rimpiangerete!



Ingredienti e sostituzioni
Ho sostituito metà della quantità di anacardi con le mandorle, in modo da diminuire leggermente il costo della torta; potete farlo anche voi oppure usare solo anacardi che devono essere non tostati e non salati.
Nella base ho scelto di aggiungere dei pistacchi, ma potete usare qualsiasi frutta secca vogliate, basta sostituirla pari peso con quella utilizzata da me.
Quando scegliete i datteri, tenete presente che i migliori sono i Medjoul, ma potete sceglierne anche altre qualità; li ho pesati senza nocciolo. Se non trovate i datteri potete sostituirli con albicocche secche.
L’olio di cocco indurisce in frigorifero; se volete ammorbidirlo per utilizzarlo, scaldatelo a bassa temperatura in microonde.
Volendo potete sostituire il lime con un limone normale, attenzione che sia biologico o non trattato perché ne userete anche la buccia.
In questa versione è presente anche il latte di cocco; lo trovate in brick nei supermercati, nel reparto di cibi etnici. Se volete ottenere una torta più densa, sarebbe meglio utilizzare quello in lattina perché è più grasso e cremoso, ma io lo trovo solo in alcuni negozi di alimentazione naturale o nei market etnici forniti. Potete comunque sostituire il latte di cocco con altri latti vegetali di vostra scelta, la consistenza risulterà però più morbida.
Per dolcificare ho usato lo sciroppo di riso; potete sostituirlo con malto di mais, sciroppo d’acero, sciroppo di agave o anche miele se non siete vegani.
Ho deciso di usare polpa di mango e frutto della passione, ma se preferite potete anche usare purea di albicocche, di pesche o altra frutta a scelta. Frullatele con il limone per non farle annerire!


Ingredienti per una torta da 20 cm Ø
Iniziare a realizzarla il giorno prima


Base
60 g pistacchi
60 g mandorle
1 pizzico di sale
70 g datteri
buccia di 1 lime
2 cucchiai di olio di cocco

Crema
120 g anacardi
120 g mandorle
succo di 1 lime
100 g di latte di cocco
150 g sciroppo di riso
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di zenzero in polvere (fac.)
150 g olio di cocco

polpa di 1 mango
2 frutti della passione freschi


Per prima cosa dovete mettere in acqua gli anacardi e le mandorle e lasciarli coperti in frigo per tutta la notte; il giorno dopo, scolateli e sciacquateli bene sotto l’acqua. Rimetteteli in frigorifero.

Adesso preparate lo stampo scelto prima di cominciare: potete usare una tortiera apribile oppure un cerchio di metallo. In entrambi i casi, utilizzate un foglio di carta forno per la base, oliate i bordi con un pennello oppure con lo staccante per torte e ricopriteli bene con una fascia di carta forno oppure di acetato professionale, in modo da riuscire ad estrarre la torta facilmente e in modo da ottenere bordi perfettamente lisci.

Preparate la base: frullate nel mixer ad impulsi i pistacchi, le mandorle ed il sale. Non serve ridurli in farina perché dovrete comunque continuare a frullare.
Aggiungete i datteri e la buccia di lime e frullate ad impulsi fino ad ottenere un composto omogeneo.

Continuando a frullare, versate nel boccale due cucchiai diolio di cocco fino ad ottenere un composto liscio; non frullate a lungo altrimenti l’impasto si scalderà e l’olio di cocco rischierà di separarsi. Inoltre, superando i 42°C, la torta non sarà più crudista. A molti questo non interessa minimamente, ma a qualcuno sì! :-O
Trasferite il composto sul fondo dello stampo e distribuitelo bene schiacciandolo delicatamente con il dorso di un cucchiaio.
Trasferite in congelatore.

Adesso preparate la crema: frullate anacardi e mandorle ammollati in precedenza insieme al succo di lime, il latte di cocco, lo sciroppo di riso (o altro dolcificante liquido a scelta), il sale e lo zenzero. Pulite spesso le pareti del mixer in modo da ottenere una crema liscia e senza grumi.

Continuando a frullare, unitevi l’olio di cocco ammorbidito o liquido (l’olio di cocco si presenta morbido o liquido a temperatura ambiente e solido se tenuto in frigorifero; per ammorbidirlo, scaldatelo a bassa temperatura in microonde o a bagnomaria caldo con fuoco spento).
Non frullate a lungo la crema per non scaldarla eccessivamente.
Trasferite il composto sulla base fredda.

Distribuite sulla crema la polpa di mango sulla superficie. Con un coltello, realizzate dei ghirigori in modo da incorporare la polpa alla crema di anacardi.
Se non lo fate, la polpa di mango resterà troppo liquida perché non contiene addensanti.
Trasferite il tutto in congelatore per almeno 4 ore.
Una volta indurito, estraetelo dallo stampo e togliete la striscia di carta da forno/acetato.

A questo punto potete congelarlo completamente se prevedete di utilizzarlo per una cena, oppure tagliarlo a fette utilizzando un coltello caldo, in modo da averlo già sporzionato e poterlo utilizzare quando volete.
Se congelato interamente, dovrete trasferirlo per almeno 3 ore in frigorifero prima di servirlo, in fette richiederà meno tempo per raggiungere la giusta temperatura.
Servitelo decorandolo con mango, pistacchi e frutto della passione.

giovedì 17 agosto 2017

Torta integrale alle pesche (senza glutine)


In questi giorni di caldo passa la voglia di cucinare; tornata dalla Puglia mi ritrovo spesso a mangiare friselle, l’unico sforzo che faccio è quello di tagliare a metà i datterini ;-P.
Eppure la voglia di svegliarsi la mattina con una torta non passa e allora ho scelto una ricetta molto facile e profumata a cui non ho saputo resistere!


Ingredienti e sostituzioni

Questa torta è umida, rustica e relativamente sana, ottima per le colazioni estive; ho scelto di realizzarla con le pesche noci, ma potete sostituirle con albicocche, prugne o fichi, sarà perfetta!
Ho scelto una farina senza glutine difficile da reperire, ovvero quella di sorgo integrale; potete trovarla nei supermercati biologici o sostituirla senza problemi con farina di riso integrale oppure, se non avete bisogno di eliminare il glutine, togliete lo xantano e usate la farina che preferite, per esempio quella di farro.
Ho utilizzato il miele di lavanda perché lo amo, ma potete usare tranquillamente quello di acacia o millefiori.
Se siete intolleranti ai latticini, potete sostituire il burro normale con quello di soia e il latte con tè freddo oppure con succo di frutta.
Se non amate il cocco, sostituitelo completamente con la farina di mandorle o di nocciole.
Le spezie sono facoltative.



Ingredienti per una torta da 24 cm Ø
Cottura in forno a 160°C se statico, 150°C se ventilato, per un’ ora


400 g pesche noci mature pulite
175 g burro morbido
2 uova bio
150 g di farina di sorgo integrale
50 g di farina di mandorle bianche
50 g cocco grattugiato
5 g lievito in polvere
1 cucchiaino di xantano
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cardamomo in polvere
170 g miele di lavanda
3 cucchiai di latte
1 pizzico di sale
zucchero di canna


Accendete il forno a 160°C se statico, 150°C se ventilato.
Per prima cosa, preparate la tortiera: potete usare questo composto, oppure imburrare e infarinare, o ancora utilizzare uno staccante spray.

Tagliate ora le pesche a cubetti; se non sono mature, non tagliatele troppo grandi.
Nel frattempo tagliate il burro a cubetti e ammorbiditelo per 10-20 secondi al microonde.
Montatelo in una planetaria munita di frusta finché non risulterà cremoso.

Aggiungete le uova uno per volta e 3 cucchiai di farina e continuate a montare per ottenere un impasto omogeneo.

Aggiungete il miele e mescolate.
Unite ora il resto della farina, la farina di mandorle, il cocco grattugiato, il lievito, lo xantano, le spezie e il sale, mescolando; per ultimo, unite il latte.

Incorporate ora le pesche delicatamente, aiutandovi con una spatola.
Trasferite il composto nella tortiera e spianatelo con il dorso di un cucchiaio; cospargete la superficie con lo zucchero di canna.

Infornate in forno già caldo e fate cuocere per un’ora; trascorsi 30 minuti, controllate la torta e se notate che si sta colorando troppo, copritela velocemente con un foglio di alluminio.
Servite tiepida con mascarpone oppure con gelato alla crema o al rosmarino.

mercoledì 12 luglio 2017

Mini Baked Alaska di gelato al pistacchio e pesche bianche



In questi giorni torridi, la voglia di dolce non passa (soprattutto al mio fidanzato che senza dolci non sopravvivrebbe); se in più il dolce in questione è a base di gelato, la soddisfazione è totale :-D.
Ho preparato quindi delle mini Baked Alaska, volevo farle a casa da moltissimo tempo! Amo questo dolce perché è versatile, potete realizzarlo secondo i vostri gusti: basta un Pan di Spagna o un biscotto morbido (nel mio caso una Roulade), il gelato artigianale che preferite e la meringa italiana. A me piace aggiungere anche la frutta fresca, dovete solo sminuzzarla bene perché al momento di mangiarla sarà congelata all’interno e se fosse tagliata troppo grande sarebbe sgradevole da mangiare.
Vi serviranno degli stampi di silicone individuali, una planetaria e un termometro.
Io ho scelto di comporre queste mini Baked Alaska con gelato al pistacchio di Bronte e pesche bianche tabacchiere e ho bagnato i dischi di roulade con sciroppo di sambuco diluito leggermente in acqua.
Vi consiglio di non scegliere gelati troppo dolci perché già la meringa ha un tenore zuccherino elevato direi!



Ingredienti per 6 tortini da 7 cm Ø
Da realizzare il giorno prima


Dischi di roulade
4 uova
135 g zucchero
100 g farina
35 g fecola di patate

Meringa italiana
50 g acqua
150 g zucchero
2 albumi (70 g)
35 g zucchero

Frutta di stagione

Sciroppo

Gelato artigianale


Per prima cosa realizzate la roulade: accendete il forno a 190°C e cominciate a montare in planetaria le uova e lo zucchero finché non saranno chiari e spumosi, devono “scrivere” ovvero non essere troppo liquidi.
Aggiungete la farina e la fecola setacciati, in due volte, incorporandoli con un cucchiaio di legno mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.
Distribuite il composto in una tortiera rettangolare, deve essere alto 1 cm circa.
Infornate subito nel forno già caldo per 9 minuti circa finché non sarà gonfio e leggermente dorato. Sfornate su una griglia e lasciate raffreddare completamente.
Quando sarà freddo, ricavate dei dischi del diametro degli stampi di silicone che avete scelto: per ogni mini torta io ne ho previsti due, uno più grande per la base e uno più piccolo da mettere sopra in modo da avere tortine più alte.

Dovrete bagnare i vostri dischi con uno sciroppo: io ho utilizzato lo sciroppo di sambuco diluito con il doppio del suo peso di acqua.
Se non lo avete, realizzate uno sciroppo neutro facendo bollire 1 parte di zucchero in 3 parti di acqua; fatelo raffreddare completamente prima di utilizzarlo!

Preparate ora la frutta scelta: lavatela bene, asciugatela e tagliatela a pezzetti piccoli.

Ammorbidite il gelato per pochi minuti a temperatura ambiente e distribuitelo negli stampi di silicone, compattandolo bene con il dorso del cucchiaio; distribuitevi sopra la frutta a pezzetti.

Coprite la frutta con il disco grande di roulade e spennellatelo leggermente con lo sciroppo. Mettete il tutto in congelatore per una notte, per riuscire a sformare bene le vostre tortine.
Spennellate con lo sciroppo anche i dischi piccoli e conservateli in frigorifero in un contenitore chiuso.

Trascorsa la notte, estraete le mini baked Alaska dagli stampi e appoggiatevi il disco piccolo di roulade; rimettete in congelatore in contenitori larghi e profondi.
Nel frattempo preparate la meringa italiana seguendo il mio procedimento.
Quando sarà tiepida, versatene un cucchiaio su ogni tortina e distribuitela velocemente su tutta la superficie, utilizzando una spatolina di acciaio oppure il dorso di un cucchiaino.

Se non siete veloci, è meglio conservare le tortine in congelatore e coprirle una per volta, altrimenti tenendole fuori si formerà una condensa che non farà aderire la meringa.
Una volta decorate con meringa, rimettetele in congelatore e fiammeggiatele circa 10 minuti prima di servirle, tenendole a temperatura ambiente in modo che il gelato non sia troppo duro.


giovedì 29 giugno 2017

Cheesecake senza cottura con inserto al mango




Sto lavorando talmente tanto (in tre posti diversi) che non ho modo di cucinare a casa, figuriamoci dedicarmi ai miei step by step per il blog :-/.
Visto che mi mancano, intanto ho deciso di condividere con voi una ricetta veloce ed estiva che mi piace sempre, ovvero una cheesecake senza cottura, non certo light ma fresca! Questa cheesecake nasconde un inserto al mango, che sarà la prima cosa da realizzare in modo da poterlo congelare completamente, usando gli stampini in silicone che preferite; una volta congelato potete passare alla realizzazione della base e della crema.
Ovviamente potete sostituire il mango con la frutta che preferite e se non volete usare la gelatina nell’inserto, vi lascio una ricetta con agar agar; io non lo uso mai per questo scopo perché nel congelamento il prodotto rilascerà acqua, inumidendo la cheesecake. Se volete, potete versarla in dei cerchi senza il fondo, di diametro inferiore agli stampi delle cheesecake, e farle rapprendere in frigorifero. Eventualmente potreste anche congelare la sola purea di frutta senza gelificanti, ottenendo così un cuore liquido.
NB: se acquistate puree di frutta congelate, noterete che normalmente contengono il 10% di zucchero e questa ricetta è tarata su questi prodotti; se preferite frullare della frutta fresca di stagione, aumentate lo zucchero del 10% sul peso della frutta.





Ingredienti per 10/12 cheesecake da 6 cm Ø
Da realizzare il giorno prima

Inserto con agar agar
125 g purea di mango o altra frutta
5 g zucchero
2 g agar agar
oppure
Inserto con gelatina in fogli
115 g purea di mango o altra frutta
20 g zucchero
2,5 g gelatina in fogli o in polvere
Acqua (circa 5 volte il peso della gelatina)
Base
160 g biscotti Digestives®
80 g burro
30 g cioccolato bianco
Crema
350 g Philadelphia®
70 g mascarpone
210 g panna fresca
65 g zucchero
65 g crema pasticcera
35 g succo di limone
7 g gelatina in fogli o in polvere
Acqua (circa 5 volte il peso della gelatina)
Realizzate per prima cosa l’inserto di frutta: se scegliete la ricetta con agar agar, scaldate la purea di frutta fino a 60°C, unitevi lo zucchero e l’agar agar mescolati e fate bollire il tutto. Filtrate e congelate in stampini di silicone o meglio, lasciate rapprendere in frigo in cilindri senza il fondo in modo da poterli sformare facilmente senza romperli. Come vi dicevo nell'intro infatti, i composti con agar agar non andrebbero congelati.
Se scegliete invece l’inserto con gelatina, mescolate lo zucchero e la purea di frutta e portate il tutto a 40°-45°C in una casseruola oppure al microonde. Nel frattempo ammollate la gelatina in fogli o in polvere in acqua ghiacciata, una volta che la purea sarà calda, strizzate la gelatina se in fogli, scioglietela al microonde se in polvere e aggiungetela alla purea mescolando bene.
Colate il composto negli stampini di silicone e congelate.
Mentre congelano, preparate la crema pasticcera: potete usare la mia ricetta o se preferite, visto il caldo di questi giorni, potreste comprarne una già pronta o sostituirla con un budino alla vaniglia.
Se la preparate, lasciatela intiepidire prima di proseguire con la ricetta.
Quando gli inserti saranno pronti e la crema tiepida, preparate la base: frantumate i biscotti con un mattarello, un batticarne o se preferite un mixer. Sciogliete il burro al microonde, poi il cioccolato bianco e uniteli. Versateli sui biscotti e mescolate bene il tutto.
Sistemate gli stampi in silicone su una teglia in modo da poterli spostare facilmente e distribuitevi il composto di biscotti, circa 25 g ognuno. Compattate bene con un cucchiaino e mettete gli stampi in frigorifero.
Realizzate ora la crema: con le fruste, sbattete bene il Philadelphia, il mascarpone, la panna fresca e lo zucchero finché non saranno cremosi.
Ammollate la gelatina in acqua ghiacciata e una volta pronta, strizzatela se in fogli o scioglietela al microonde se in polvere; mescolatela poi con la crema tiepida e il succo di limone.
Aggiungetela al primo composto e mescolate bene con una spatola o un cucchiaio di legno.
Mettete la crema in un sac à poche. Se non sapete come usarlo, guardate qui. Distribuite una piccola quantità di crema sulla base e appoggiatevi sopra l’inserto congelato, come in foto. Mi fanno ridere perché a questo punto sembrano delle uova :-P.


Ricoprite bene il tutto con altra crema, sbattendo bene la teglia con gli stampi in modo da eliminare eventuali bolle d’aria che rovinerebbero l’estetica delle vostre cheesecake. Allisciate la superficie con una spatola rigida.
Mettete gli stampi in congelatore e lasciateli congelare tutta la notte.
La mattina dopo, sformate le cheesecake, mettetele in un contenitore e lasciatele scongelare per circa 6 ore in frigorifero.
Potete servirle con una salsa di frutta o con frutta fresca tagliata.

giovedì 8 giugno 2017

Waffles con zucchero di cocco



Ho trovato finalmente una piastra per waffles, che mi ricorda la mia infanzia; le ricette per waffles sono milioni, la voglia sarebbe di riprenderle e testarle tutte, una per ogni colazione, ma il tempo e il colesterolo non lo permettono ;-).
Quindi per ora ho deciso di puntare su una ricetta burrosa ma a basso indice glicemico, sostituendo lo zucchero bianco con lo zucchero di cocco; io ho usato questo, ma ormai lo trovate in molti supermercati forniti (tipo Esselunga) oppure nei negozi di alimentazione naturale.
Se la glicemia non vi preoccupa, la stessa dose di zucchero di cocco può essere sostituita con lo zucchero semolato. Otterrete dei waffles meno sani, ma più dorati, dolci e croccanti.
Io preferisco dolcificarli invece dopo, cospargendoli di miele grezzo oppure di sciroppo d’acero.
Attenzione alla cottura: lasciateli cuocere nella piastra elettrica (se non l’avete vanno benissimo anche quelle di ghisa da tenere sui fornelli, anzi…) almeno 2-3 minuti prima di aprirla, altrimenti non lieviteranno bene e saranno gommosi. Ci vuole pazienza, mooolta pazienza!
Se vi avanzano, teneteli in frigorifero oppure in congelatore e tostateli in forno o su una piastra per ridare la croccantezza; non scaldateli nel microonde, altrimenti saranno mollicci.
Potete guarnirli a piacere; in questo caso ho scelto yogurt alla vaniglia, albicocche spadellate e chips di cocco, ma sarebbero fantastici con lamponi e gelato!

Ingredienti per circa 6 waffles

120 g burro
70 g zucchero di cocco o normale
3 uova
250 g farina "0" o "00"
6 g lievito per dolci o cremortartaro
1 pizzico sale
140 ml latte

Tagliate il burro a cubetti e scaldatelo leggermente al microonde, mescolando spesso per ammorbidirlo ed ottenere una crema. Non deve sciogliersi!
Frullate lo zucchero di cocco, soprattutto se presenta granelli grossi e unitelo al burro.
Montate il composto con una frusta, potete usare anche quella del minipimer.

Aggiungete le uova e il sale e mescolate. Setacciate la farina e il lievito e aggiungeteli all’impasto, alternandoli con il latte fresco; bisogna ottenere una pastella densa, non liquida ma non troppo solida, dovete riuscire a stenderla sulla piastra, se necessario aggiungete altro latte.
Fate riposare l’impasto in frigorifero per 30 minuti, coperto da pellicola.

Spennellate leggermente la piastra fredda con del burro morbido oppure dell’olio di cocco e fatela riscaldare bene. Versate due cucchiai colmi di impasto e chiudete la piastra.
Il primo waffle vi servirà come prova per capire quanto impasto dovete versare sulla piastra per ottenere una forma precisa; meglio partire con una dose minore e aumentare.

Se il primo waffle non sarà perfetto potete mangiarlo mentre cuocete gli altri, io lo faccio sempre!
Impilateli su un piatto da portata e servite caldi, decorandoli a piacere.
Buona colazione!

venerdì 12 maggio 2017

Una torta per utilizzare una colomba



Ho trovato due colombe che volevo provare, a Pasqua finita da un pezzo però: nel momento in cui non le vuole più nessuno io ho scoperto di non poter farne a meno ahahah.
Tutto ciò nasce da puro istinto materialistico più che da razionale consapevolezza, ovvero mi sono lasciata attrarre da una colomba ad impasto pandoro, senza canditi, senza uvetta e senza mandorle, ovvero senza niente se non chilate di burro e uova. Quindi una volta aperta, assaggiata ed apprezzata, ho capito che l’avrei finita da sola nonostante l’industrialità e a questo punto la mia decisione è stata quella di arricchirla per condividerla con altri.
Il post nasce perciò per salvarvi da chili di colomba da mangiare da soli: potete realizzare questa torta quando volete e congelarla intera, in modo da condividerla all’occorrenza, a cena o per una grande occasione. Per fare i bordi lisci vi servono solo un cerchio di acciaio e una striscia di acetato.
Se userete una colomba senza niente nessuno se ne accorgerà, altrimenti va benissimo anche una colomba tradizionale, meglio se ai canditi e basta, perché l’uvetta in questo caso stonerebbe.
Io ho realizzato due farciture diverse per darvi la scelta, potete inserirle entrambe oppure sceglierne una e raddoppiare la dose; tenete presente che la crema al burro si presta meglio ad essere congelata piuttosto che la chantilly.
Una curiosità: in Italia solitamente il termine chantilly definisce una crema a base di crema pasticcera e panna montata, mentre in Francia per “chantilly” si intende la panna fresca montata e basta.


Ingredienti per una torta da 20 cm Ø, 10 persone


1 colomba
210 g acqua
70 g zucchero
250 g fragole
150 g lamponi
300 g panna fresca

crema pasticcera
250 g latte
60 g zucchero
75 g tuorli
30 g amido di mais
buccia 1 limone bio
1 vaniglia

crema al burro
250 g burro morbido
75 g crema pasticcera
20 g liquore alla vaniglia oppure Rum


Cominciate portando ad ebollizione l’acqua e lo zucchero per creare uno sciroppo; tenete da parte per farlo raffreddare.
Lavate bene i lamponi e le fragole e tagliate quest’ultime in cubetti da circa 1 cm; tenetene da parte alcune intere per decorare la torta.

Realizzate la crema pasticcera: mettete in una casseruola con doppio fondo il latte insieme alla buccia del limone e i semi di vaniglia e cominciate a scaldarli a fuoco basso.
In una ciotola, mescolate energicamente i tuorli insieme allo zucchero, una volta ottenuto un composto liscio, aggiungete l’amido di mais precedentemente setacciato e mescolate bene.

Quando il latte raggiungerà l’ebollizione, filtratelo sul composto di uova, mescolate bene e trasferite di nuovo il tutto nella casseruola.
Cuocete a fuoco medio mescolando continuamente con la frusta e togliete dal fuoco quando la crema comincia a bollire. Trasferitela in una ciotola pulita, copritela a contatto con la pellicola per alimenti e fate intiepidire.

Nel frattempo tagliate la colomba: appoggiate il cerchio di acciaio sulla superficie e con un coltello lungo e affilato tagliate i lati seguendo il cerchio in maniera perpendicolare. Sempre aiutandovi con il cerchio, ritagliate la parte superiore in modo da ottenere un cilindro dritto.
Adesso dovete ricavare 3 dischi ritagliando il cilindro lateralmente con un coltello seghettato; per aiutarvi, ruotate il disco di colomba mentre tagliate. Se non avete praticità, prendete il tempo necessario per tagliarla, facendo attenzione a mantenere il coltello dritto.
Una volta ricavati i dischi, spruzzate il cerchio di acciaio con olio spray e coprite le pareti con una striscia di acetato; se non lo avete, potete utilizzare una striscia di carta forno, vi servirà per estrarre la torta dallo stampo.
Mettete il cerchio di acciaio su una teglia dritta coperta di carta forno e adagiate sul fondo un disco di colomba; riempite eventuali buchi con pezzetti di colomba e bagnate leggermente tutta la superficie con un pennello imbevuto nello sciroppo realizzato all’inizio. Non ne mettete troppo, serve solo a mantenerla umida.

Ora realizziamo la crema al burro: mettete il burro a temperatura ambiente nella planetaria e sbattetelo con lo strumento piatto per montarlo. Appena sarà areato, aggiungete la crema pasticcera e sbattete bene. Attenzione: se la crema presenta dei grumi dovrete prima frullarla con un minipimer!
A questo punto aggiungete il liquore e mescolate bene. Trasferite la crema sul disco di colomba e distribuitela con un cucchiaio. Ricoprite poi la superficie con le fragole o con i lamponi e coprite con un secondo disco di colomba che bagnerete con altro sciroppo.

A questo punto montate la panna in modo che rimanga morbida, mettetene da parte circa 100 g e montate bene il resto; sbattete la crema pasticcera e unitela alla panna montata, mescolando delicatamente per ottenere una chantilly.
Distribuitela sul secondo disco di colomba e cospargetela di lamponi o fragole.

Coprite con il terzo disco di colomba, premete bene e bagnatelo con lo sciroppo. A questo punto fate freddare bene la torta in congelatore per circa mezz’ora; trascorso questo tempo estraetela delicatamente dal cerchio di acciaio e levate la striscia di acetato.
Se non è dritta, capovolgetela su un piatto in modo che la parte più liscia sia sopra.

Usate la panna tenuta da parte per coprirla, utilizzando una spatola. Potete anche decorarla con sac à poche.

Cospargete la superficie con i frutti rossi avanzati e altri ingredienti a scelta, io ho utilizzato un crumble e riccioli di cioccolato bianco.
Conservatela in frigorifero circa 2 ore prima di servirla, oppure potete tenerla per 1 mese in congelatore coperta da pellicola.
Toglietela dal frigo circa 10 minuti prima di servirla, in modo da permettere alla crema al burro di ammorbidirsi.