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venerdì 3 febbraio 2017

Palline di carote, semi e spezie



Avendo tante carote a casa, ho deciso di provare una ricetta nuova sempre nello stile “sano ma buono” e nello specifico: senza glutine, vegan, senza zucchero, senza lievito, crudista.
Insomma una follia, ma il fine era quello di ottenere uno snack non ingrassante da tenere a portata di mano per momenti di calo energie. La ricetta è facilissima e soprattutto piacerà anche ai vostri bimbi…

Note su ingredienti utilizzati e sostituzioni
Consiglio spassionato: io ho passato metà delle palline nel tè matcha, perché ha tantissime proprietà. Consiste in un tè verde giapponese in polvere ricco di vitamine B1, B2 e C, beta-carotene, sali minerali, polifenoli e caffeina e per questo è antiossidante, antinfiammatorio e drenante, non male! Detto questo però devo avvertirvi che oltre ad essere molto costoso, ha anche un sapore forte e amaro e se non siete abituati al suo aroma, meglio optare per dei pistacchi o semi di zucca macinati, oppure cocco, soprattutto se le palline le mangeranno anche i bambini. Se scegliete di usarlo, mixatelo prima con uno zucchero grezzo di canna oppure con lo zucchero di cocco, in modo che il sapore sia più dolce, mi raccomando!

Come dolcificante liquido io ho utilizzato lo sciroppo d’acero, potete sostituirlo con miele (ma le palline non saranno più vegane), sciroppo di riso, malto di mais, concentrato di datteri…

Per quanto riguarda il cocco rapè e i semi di zucca, potete sostituirli con qualsiasi tipo di seme o frutta secca.

Le albicocche secche e l’uvetta possono essere sostituite tranquillamente con pari peso di datteri snocciolati e le spezie potete ometterle o sostituirle con le vostre preferite!



Ingredienti per 30 palline da 3 cm Ø

carote pelate e lavate      260 g
avena in fiocchi            240 g
semi di zucca               50 g

albicocche secche           130 g
uvetta                      50 g
cocco rapè                  50 g
olio di cocco               60 g
sciroppo d’acero            2 cucchiai
buccia limone grattugiata   1
cannella                    2 cucchiaini
zenzero macinato            1/2 cucchiaino
cardamomo in polvere        1/2 cucchiaino
sale                        1 pizzico abbondante

cocco rapè
tè matcha (vedi intro)


Inserite le carote, l’avena e i semi di zucca in un mixer capiente e riduceteli in polvere.
Aggiungete le albicocche, l’uvetta, il cocco rapè, l’olio di cocco, lo sciroppo d’acero, la buccia di limone grattugiata, le spezie e il sale e mixate ad impulsi senza scaldare l’impasto. Raccogliete con una spatola gli ingredienti che si fermano sulle pareti e mixate ancora.

A questo punto prelevate piccole quantità d’impasto con un cucchiaino e realizzate delle palline di 3 cm di diametro.
Passatele nel matcha (vedi introduzione) e nel cocco rapè oppure in qualsiasi altro ingrediente macinato a vostra scelta (mandorle, nocciole, pistacchi…).

Riponetele in un contenitore ermetico e conservatele almeno mezz’ora in frigorifero prima di mangiarle; si conservano anche 2 mesi in congelatore, basta tirarle fuori almeno 10 minuti prima di consumarle!

mercoledì 21 dicembre 2016

Tartufini di frutta secca & miele



Rush finale prima di Natale!
Questi tartufini sono buonissimi e sani e mi servivano per compensare leggermente l’enorme quantità di biscotti al burro che metterò nei sacchettini da regalare ;-).
Li potete preparare con la frutta secca che preferite, io ho scelto un mix esotico di chips di banane, cocco e papaya e ho aggiunto dei pistacchi.
Se volete realizzarli in versione vegan, sostituite il miele con lo sciroppo si riso; se non volete utilizzare l’alcool, usate il succo di arancia o limone.
Si conservano in frigo una settimana, in contenitore ermetico, oppure in congelatore, basta tirarli fuori 15 minuti prima di consumarli.


Ingredienti per circa 30 tartufi

frutta secca    200 g
miele liquido   100 g
sale            1 pizzico
rum             1-2 cucchiai
cacao amaro


Frullate finemente la frutta secca prescelta utilizzando un frullatore ad impulsi. Fate attenzione a non scaldarla e aggiungete il miele, il sale e il rum, un cucchiaio per volta per verificare la consistenza dell’impasto: deve essere morbido e malleabile.

A questo punto, prelevatene piccole quantità con un cucchiaino e realizzate velocemente delle palline di circa 2 cm di diametro. Passatele nel cacao amaro e adagiatele nei pirottini di carta.

Lasciate freddare mezz’ora in frigorifero prima di servire.


mercoledì 30 novembre 2016

Palline datteri & mandorle



Sono stata a Bali, al caldo. Molto caldo.
Per parlare dell’isola non basterebbero 2 settimane quindi per ora eviterò, anche perché questo è un blog di cibo; e forse la cosa che più mi ha colpito della mia vacanza è proprio questa, quindi mi sento obbligata ad affrontare l’argomento.
Mi ero documentata a lungo prima di partire, anche tramite testimonianze altrui, ma nessuno strumento di informazione era stato sufficiente per prepararmi al tipo di alimentazione che avrei trovato. Non avrei mai immaginato che a Bali due ristoranti su tre servono cibo vegan, crudista e pure senza glutine e quindi healthy; io che non mangio quasi mai dolci (sì… è così), lì sono praticamente impazzita e tanti dei pasti da me consumati sono stati a base di dolce piuttosto che di salato, cosa per me estremamente insolita.
Ma come avrei potuto rinunciare alla pasticceria crudista fresca ed economica?!
Da noi è ancora poco diffusa e comunque molto costosa, essendo le materie prime necessarie tutte di importazione, tipo cocco e anacardi (li amooooooooooooo). Lì ne hanno pure troppi e soprattutto non producono farine, solo molti amidi, quindi effettivamente è abbastanza logico che l’offerta sia diversa, ma veramente non credevo fosse a quei livelli.
Vorrei fare un post dedicato, giusto per farvi capire bene, forse le foto potrebbero rendere meglio l’idea. Se vi fa piacere intanto fatevi un giro sul mio profilo Instagram. La cosa che più mi rimarrà nei ricordi è un gelato al cocco fresco, sarebbe il motivo più valido per trasferirsi lì, giuro.

Tutto questo cibo sano ci ha fatto un po’ ingrassare perché in dieci giorni abbiamo mangiato il quantitativo di frutta che normalmente consumiamo in due mesi, ma a parte questo almeno ci siamo riempiti di salute e di vitamine (e a volte pure di hamburger, ma sempre un po’ più healthy del solito ;-).
Tornati a casa la pancia ringrazia, perché a furia di riempirsi di frutta e verdura gli effetti non sono sempre positivi credetemi; ma tra una tagliatella e una fiorentina, la voglia di salute rimane e soprattutto, io sono ancora un po’ a regime, come vi accennavo qui, anche perché i vantaggi ottenuti dalle privazioni e dai sacrifici sono svaniti, ovvio.
A questo punto, avvicinandosi il Natale, sto cominciando vari esperimenti: il tutto consiste nel trarre ispirazione da ricette super buone e super grasse della pasticceria austriaca (colpevole mia nonna materna di questa eredità), per tramutarle in ricette sane con tanti “senza”. Forse le spezie natalizie in questo caso potrebbero aiutarmi nell’impresa.
Intanto pubblico una ricetta semplicissima, ma sempre efficace: sono delle palline crudiste e vegane di datteri e mandorle, scoperte ad un corso di Pasquale Boscarello, guru della cucina naturale in Italia da taaaaantiiii anni; sono gluten-free e senza lievito oltretutto.
Mi sono tornate in mente proprio a Bali, sono ottime per Natale e il bello di queste ricette sane è che sono versatili: basta per esempio sostituire parte delle mandorle con i pistacchi e il limone con l’arancia per ottenere un prodotto molto diverso.
Quindi cimentatevi con la base e poi sperimentate, si possono aggiungere spezie e ricoprirle con sesamo per esempio. A me piace questa versione perché è molto delicata, ma se preferite potete tostare le mandorle prima per un gusto più forte.
Per i datteri, meglio usare la qualità “medjoul”, ma pure quelli in bustina possono andare.
Si conservano in frigo una settimana, io le tengo in congelatore e le tiro fuori 10 minuti prima di mangiarle, buonissime!!!

Ingredienti per circa 40 palline da 2 cm Ø

mandorle pelate        300 g
datteri denocciolati   200 g
vaniglia               1
limone                 1
sale                   1 pizzico
cocco rapè             50 g

Mettete le mandorle pelate in un mixer e tritatele finemente.
Aggiungete i datteri denocciolati e tritate nuovamente ad impulsi, in modo da non scaldare l’impasto.

Prelevate i semini dalla bacca di vaniglia, se non sapete come fare guardate qui; aggiungeteli all’impasto, tritate per pochi secondi e poi aggiungete anche il sale.
Spremete il limone sull’impasto e avviate il mixer per pochi secondi, giusto il tempo di amalgamare gli ingredienti.

L’impasto deve risultare malleabile, né troppo morbido né troppo duro, eventualmente aggiungete succo di limone o acqua.
Prelevate piccole quantità di impasto e formate delle palline delle dimensioni desiderate, io preferisco farle piccoline così posso mangiarne di più!

Passatele subito nella farina di cocco o in altri ingredienti desiderati e mettetele in frigo se resistete, oppure mangiatele subito.



giovedì 6 febbraio 2014

Le migliori caramelle mou

Non ho mai amato molto le caramelle mou, perché le ho sempre considerate come una cosa appiccicaticcia e senza particolare sapore. Ovviamente nei miei assaggi mi ero sempre limitata a quelle confezionate, fatte esclusivamente di zucchero e latte finto.
Immaginate quindi la mia sorpresa quando ho scoperto che nel relais francese dove lavoravo avrei dovuto servirle a clienti esigenti tutti i giorni... orrore!
Questo era prima che le assaggiassi; perché la ricetta in questione non era di uno qualsiasi, bensì di Alain Ducasse, e l'ho trovata ottima.
Vi lascio la mia personale versione arricchita di due ingredienti che fanno la differenza, pistacchi e fave di Tonka.
Basta poco per sentirsi in paradiso!
Dopo la ricetta trovate i miei personali e numerosi consigli, molto utili soprattutto per chi è alle prime armi.

Ingredienti per 80 pezzi circa

panna              300 g
burro salato       30 g
miele di lavanda   30 g
fave di Tonka      4

acqua              45 ml
zucchero           225 g
glucosio           180 g

pistacchi          300g


Tostare i pistacchi in forno e preparare gli stampi (io ho utilizzato due stampi in ceramica da 18x12).

Portare a ebollizione la panna, il burro, il miele e le fave di Tonka tagliate a metà (e il sale se usate burro dolce).
Filtrare con un colino e mettere da parte.

Mettere in una casseruola l'acqua, lo zucchero e il glucosio, lasciar sciogliere a fuoco basso mescolando, poi a fuoco medio fino a quando la miscela non avrà raggiunto i 145°.

Unire le due miscele e riportare il tutto a 121°.

Togliere dal fuoco, unire i pistacchi e colare negli stampi.

Lasciar riposare fino a completo raffreddamento senza muoverle, conservare in frigo e tagliare in rettangoli di 3x2 cm.

Consigli
Questa ricetta non è rivolta a chi deve limitare zuccheri e colesterolo ovviamente, ma se proprio dobbiamo farci male, scegliamo sempre ingredienti di qualità mi raccomando!
In pasticceria si devono preparare tutti gli ingredienti prima di cominciare, altrimenti si rischia di scoprire che una ciotola che ci serviva è rimasta nella lavastoviglie, che lo zucchero a velo è stato finito da qualcuno e non è stato ricomprato, che il cioccolato non basta.
A maggior ragione in una ricetta come questa, che prevede diverse temperature ed una certa velocità di esecuzione, ciò diventa essenziale.
Inoltre non usate casseruole troppo grandi, renderebbero più difficoltoso misurare la temperatura.
Per gli stampi, l'ideale sarebbe avere delle cornici di alluminio posizionate su silicone.
In alternativa, potete usare tranquillamente stampi rettangolari con cerniera o pirofile di ceramica, basterà spennellarne la base e le pareti di olio o di burro fuso e coprire la base con carta forno.

Sostituzioni
Se non volete acquistare il burro salato, potete usare tranquillamente quello normale e aggiungere 2-3 pizzichi di fior di sale nella panna.
Io ho usato pistacchi di Bronte. Ovviamente possono essere rimpiazzati da qualsiasi frutta secca tostata, come le noci. Non sarà la stessa cosa, ma può andare.
Se non trovate le fave di Tonka, sostituitele con 3 vaniglie aperte a metà.
Se non possedete un termometro decente invece, compratevelo o non potrete fare questa ricetta.

Conservazione
Le cartine trasparenti sono costose e difficili da trovare, soprattutto se di buona qualità. Potete incartare le vostre caramelle mou in quadrati di carta oleata per i formaggi, che trovate in qualsiasi supermercato.
L'alta presenza di zuccheri ne garantirà la conservazione, ma per mantenere forma e freschezza vi consiglio di tenerle in frigo e di tirarle fuori mezz'ora prima di gustarle o offrirle. In questo modo si mantengono perfettamente da 2 settimane a un mese.